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Il sistema pensionistico a Malta: Come funziona la pensione?

di Philipp M. Sauerborn2 min di lettura

Ultimo aggiornamento: 10 febbraio 2026

Trasferirsi a Malta porta con sé molti vantaggi. Indipendentemente dal motivo del trasferimento, che sia nel quadro di una relocation per gestire una Malta Limited o per usufruire del Global Residence Programme, sono i benefici fiscali a giocare il ruolo principale. Tuttavia, chi sposta la propria residenza a Malta deve necessariamente pensare anche al futuro. Un elemento essenziale in questo contesto è la questione pensionistica. Per fortuna, il sistema pensionistico a Malta è concepito in modo piuttosto semplice. In questo articolo vi spiego esattamente come funziona.

I contributi previdenziali a Malta e la copertura sanitaria

Come avviene in Italia e in molti altri paesi europei, anche a Malta i contributi sociali sono generalmente suddivisi a metà tra datore di lavoro e dipendente. La differenza principale risiede nel fatto che qui gli importi vengono calcolati su base settimanale. Il contributo che deve essere versato a Malta, noto come Social Security, copre non solo la pensione ma anche il sistema sanitario. A differenza di altri sistemi che richiedono assicurazioni private costose, a Malta non è necessaria una cassa malati separata, poiché i costi sanitari sono coperti dallo Stato, in modo simile al Servizio Sanitario Nazionale italiano. Il contributo di Social Security ammonta al 10% dello stipendio settimanale, con un massimale di 55,93 € a settimana per persona (dato 2026, per i nati dopo il 1962).

Pensione massima a Malta: un tetto di circa 1.616 € mensili

Quando si tratta di calcolare l'ammontare della pensione, lo Stato maltese si basa sulla media dei migliori anni di reddito (ad esempio i migliori 10 anni su 40 anni di contributi per i nati dopo il 1962). La pensione corrisponde a due terzi di tale reddito pensionabile, ma attenzione: questo importo non è illimitato, bensì soggetto a un tetto massimo (il cosiddetto cap). La pensione massima erogabile si attesta nel 2026 sui 1.616 € al mese (basata su un Maximum Pensionable Income di circa 29.085 € annui). Considerando che i contributi sociali versati sono comparativamente bassi rispetto alla media europea, questo tetto è una conseguenza logica e necessaria. Per fare un confronto pratico: sebbene in altri paesi si possano teoricamente raggiungere pensioni statali più elevate, ciò richiederebbe decenni di contributi versati con aliquote ben più gravose. Il sistema maltese punta invece su un carico contributivo leggero durante la vita lavorativa.

Qualunque sia il motivo per cui avete deciso di trasferirvi a Malta – un certo grado di lungimiranza è sempre consigliabile. Per chi prevede di trascorrere gli anni della pensione sull'isola, comprendere questo meccanismo è fondamentale. Vorrei inoltre sottolineare un aspetto importante: grazie all'appartenenza di Malta all'Unione Europea, i contributi pensionistici versati in altri paesi UE (come l'Italia) vengono presi in considerazione per il calcolo della pensione, grazie al principio della totalizzazione dei periodi assicurativi.

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